


Di quanti colori può essere il mare? Cosa si nasconde in un granello di sabbia? Quante forme e disegni misteriosi compongono e solcano la superficie di una conchiglia?
Un laboratorio per avvicinarsi alle tematiche che riguardano l’ecosistema marino alla scoperta delle forme di vita che lo abitano, dai pesci ai molluschi, dai coralli alle alghe e le molte altre specie di piante e animali. Attraverso la lettura, il disegno e l'osservazione scientifica impareremo quanto sia importante conoscere e proteggere la biodiversità del mare.
A cura di Palma Nana
Periodo: solo nei mesi da Ottobre a Febbraio
La scelta mostruosa è un gioco urbano a squadre ambientato sul "mammellone" di Sant’Erasmo, promontorio verde nato da una discarica di sfabbricidi davanti al Museo Mare Memoria Viva.
I partecipanti seguono le tracce di una misteriosa creatura, affrontando prove e enigmi che li guidano alla scoperta degli ecosistemi costieri, dei monti di Palermo, della storia urbana e dei principi base dell’ecologia.
Il gioco è stato ideato per MMV dalla cooperativa U’Game.
Finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura Industria culturale e creativa 4.0, Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura” – Sub-investimento 3.3.2 – Azione A II, il progetto contribuisce alla transizione digitale e verde delle istituzioni culturali italiane.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.
L’itinerario nasce dalla residenza artistica di Luigi Ciotta e Pīnar Bekaroğlu. La passeggiata collega l’ecomuseo a Palazzo Butera nel quartiere di pescatori della Kalsa.
Muovendosi alla ricerca di crepe, muri scrostati e macchie di ruggine, attraverso un’applicazione dedicata e fornita dal museo, si gioca con l’immaginazione e si scoprono inedite storie di pesca e di sirene, leggende popolari, suggestioni su come salvare il nostro mare.
Per saperne di più qui un esempio di come funziona.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.
Un laboratorio sulla città e sull'essere abitanti consapevoli e attivi.
Attraverso le pratiche proposte di mappatura e interpretazione dei luoghi si riflette su come la forma della città oggi è la forma che diverse “mani sulla città” le hanno dato.
Un modo originale e creativo per conoscere la storia urbana recente di Palermo, i suoi quartieri, il suo sviluppo, gli anni del “sacco edilizio” senza facili dicotomie, senza buoni e cattivi, senza palazzinari e innocenti.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.
Un’esperienza stupefacente con visori per la realtà virtuale a 360° che letteralmente “immerge” i visitatori nel mare di Palermo.
Il video mostra il contrasto tra la meraviglia fragile dei fondali del Mediterraneo e le ferite causate dall’inquinamento. Le scene si susseguono tra fondali soffocati dai detriti edilizi e praterie rigogliose di Posidonia, aprendo una riflessione emotiva e scientifica sulla relazione tra essere umano e mare.
All’esperienza immersiva è abbinato un laboratorio aperto a student* di tutte le età: con attività pratiche e digitali i partecipanti esplorano i temi dell’ecologia marina, della biodiversità, della cura dei territori costieri e della responsabilità ambientale ideando azioni concrete per “guarire” il paesaggio marino.
Finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura Industria culturale e creativa 4.0, Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura” – Sub-investimento 3.3.2 – Azione A II, il progetto contribuisce alla transizione digitale e verde delle istituzioni culturali italiane.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.



"La sede dell'ecomuseo si trova alla foce del fiume Oreto, l'ultimo fiume di Palermo non del tutto interrato ma gravemente ferito da anni di inquinamento e abbandono e di cui MMV si prende cura da alcuni anni monitorando lo stato delle acque e invitando le persone a diventare ""custodi del fiume"".
La foce è un ecosistema interessante proprio perché racconta la relazione travagliata tra intervento umano, vegetazione e animali: ci sono piante cresciute lungo il letto del fiume, ci sono uccelli stanziali e migratori, ci sono storie e progetti di un futuro possibile.
Al fiume è dedicata una sezione dell'allestimento del museo con materiali scientifici e artistici.
Il gruppo sarà coinvolto nella rilevazione di dati ambientali, attraverso l'uso di sensori e cartine di tornasole e attraverso un’escursione guidata alla foce, svolgerà esercizi di osservazione, ascolto, narrazione della natura. I dati raccolti attraverso i sensori saranno poi inviati, attraverso un'applicazione, ad una scultura digitale presente all'interno del museo, realizzata dagli artisti Iaconesi/Persico.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.



"Walking South Coast” è un’esplorazione narrata della Costa Sud-Est, alla ricerca delle tracce delle trasformazioni urbane che hanno cambiato il volto di Palermo negli ultimi cinquant’anni.
La costa di questa parte di città racconta, infatti, la storia delle collusioni politico-mafiose del “Sacco edilizio”. Così come le storie della terra dei fuochi, o dei terreni confiscati alla mafia.
Un’esperienza in costa sud è emblematica degli effetti del potere mafioso sul territorio. Per questo contribuisce ad ampliare la comprensione del fenomeno mafioso - non solo legato alle stragi- ma anche alla quotidianità di tanti territori a sud come a nord.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.


La “città oltre l’Oreto” è una città ancora poco nota così come poco conosciuto è il processo di trasformazione urbanistica che ha portato al progressivo inquinamento del litorale fino a renderlo non balneabile.
Dopo aver visitato il percorso espositivo e narrativo di MMV si guarda a questo mare e a questa costa con occhi diversi, più attenti e consapevoli e soprattutto più desiderosi di ridisegnarne il futuro. Al termine del Foro Italico, dove la città sembra finire, a pochi passi di distanza l’uno dall’altro, abitano importantissimi capitoli della storia e della cultura di Palermo, veri scrigni della memoria non sempre conosciuti.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una pausa e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.


La visita è un invito a guardare alla città e al suo mare con sguardo nuovo e diverso, conoscere storie inedite a partire dalle biografie degli abitanti, interagire direttamente con racconti, immagini e suoni per nutrire una coscienza ecologica. L'esposizione interamente rinnovata con materiali audiovisivi e digitali comprende materiali di archivio, opere di artisti contemporanei ed esiti di laboratori e workshop condotti con studenti e abitanti.
Per conoscere il paesaggio costiero e la sua vita multispecie, iniziamo con il racconto di come l'archivio dell’ecomuseo è nato raccogliendo testimonianze di centinaia di abitanti, attraversiamo memorie orali e fotografiche, spieghiamo il significato etico del termine ecomuseo, la metodologia di ricerca e le attività di partecipazione e mappatura svolte dai giovani promotori.
Attraverso l'interazione diretta con gli exhibit dell’Ecomuseo (OBBLIGATORIO TOCCARE!), gli studenti e le studentesse verranno introdotti alla comprensione delle recenti trasformazioni urbane di Palermo e dei conflitti sociali, politici e mafiosi che le determinarono, stimolando un dibattito sul concetto di responsabilità individuale e collettiva e favorendo la formazione di una coscienza informata rispetto ai possibili futuri cambiamenti. L’elemento ludico e i mille stimoli alla fantasia e all’espressione di sé che il percorso offre, la riflessione sui temi del vivere insieme e del senso civico, il rapporto con il proprio quartiere e lo sguardo consapevole sul paesaggio e la natura, insieme al coinvolgimento diretto dei ragazzi e delle ragazze durante il percorso, sono le caratteristiche principali dell’esperienza.
Alla fine della visita attraverso una piccola attività di restituzione si chiederà ai partecipanti di condividere la propria impressione su quanto appena visto e sui propri desideri per la città di Palermo.
A cura di Maredù.
Visite per scuola primaria, scuola secondaria di primo e secondo grado.



Questa è la domanda di partenza che verrà rivolta a bambini e bambine e farà da guida per conoscere le narrazioni che il museo offre: storie di luoghi, di persone, di trasformazioni, storie ecologiche e memorie della città. Dopo la visita si potrà scegliere tra quattro laboratori:
La forma del mare
Lettura animata dell'omonimo libro illustrato di Micaela Chirif: una raccolta di poesie per raccontare il mare, le creature che lo abitano e quelle che gli girano attorno, come le stelle, il cielo, le nuvole, il pescatore. A seguire un laboratorio artistico di creazione di scenari e ambienti con diverse tecniche di composizione e disegno.
La città che vorrei
Lettura animata dell'albo illustrato "Dove crescono gli alberi" di Y. Kang-mi. A seguire, i bambini e le bambine parteciperanno al laboratorio creativo "La città che vorrei" dove realizzeranno un libretto con la loro città ideale con tante case colorate, come opere d'arte, spazi verdi e tanta fantasia ispirato alla metodologia dei libri illeggibili di Munari. Questo laboratorio didattico ha l'obiettivo di riflettere sull' idea di una città a misura di bambini.
Consigliato da 3 anni in su.
Il teatrino del leone
IL laboratorio inizia con il teatrino “Le avventure del leone Ciccio nella città di Palermo”. Una storia tra leggenda e realtà che porterà i bambini a scoprire la città. Dopo lo spettacolo si svolgerà un laboratorio di pittura collettiva.
Consigliato da 2 anni in su.
Sea and fabric fairy tales
Il laboratorio consiste nel progettare e realizzare pagine di stoffa, dalla scenografia ai personaggi, dopo la lettura di una fiaba o di un racconto. Le storie raccontate sono leggende della nostra tradizione popolare, ma è possibile concordarne con i docenti una in particolare a seconda della propria programmazione disciplinare.
Laboratori infanzia sono a cura di: Maredù, Miss Sasvati e Cuciarte di Angela Di Blasi.
L'attività comprende la visita guidata e il laboratorio. Se il gruppo è superiore a 25 persone, i partecipanti saranno divisi in due sottogruppi per permettere una migliore fruizione delle attività. Dopo la prima fase, tutti i partecipanti si riuniranno per una merenda e successivamente i gruppi si scambieranno le attività.
