L’Ecomuseo Mare Memoria Viva si accende con una performance che mette al centro l’accessibilità, la lingua dei segni e la diversità dei corpi.
La pièce prende vita dall’omonima poesia scritta negli
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L’Ecomuseo Mare Memoria Viva si accende con una performance che mette al centro l’accessibilità, la lingua dei segni e la diversità dei corpi.
La pièce prende vita dall’omonima poesia scritta negli anni ’70 da Willard J. Madsen, professore sordo di letteratura inglese, che racconta l’esperienza della comunità sorda e della lingua dei segni nella società. La performance trasla la poesia in una forma scenica visiva (Visual Sign), comprensibile anche a chi non è segnante, restituendo una traduzione sorda e riappropriata, lontana dai germi di fonocentrismo e appropriazione presenti nella traduzione udente.
Credits: REGIA: Diana Anselmo PERFORMER: Diana Anselmo, Daniel Bongioanni, DMK SGUARDO ESTERNO: Juli Klintberg, Ramesh Meyyappan PRODUZIONE: Fattoria Vittadini COL SOSTEGNO DI: Fondazione Rana
Progetto realizzato con il sostegno di Fondazione Rana, MiC- Ministero della Cultura e SIAE nell’ambito del programma “Per Chi Crea”. Una Produzione Fattoria Vittadini.