Metodologia MARedù

CONSAPEVOLEZZA URBANA ED EDUCAZIONE CIVICA

La proposta educativa dell’ecomuseo si basa su un’idea pedagogica che mette al centro il valore dello spazio pubblico, la capacità di progettazione e auto-determinazione e l’affermazione dei diritti. Chiamiamo questa idea consapevolezza urbana e diritto all’orizzonte, li pratichiamo per nutrire l’inclinazione dei bambini alla libertà e all’invenzione del futuro.

Scrive Freire che c’è un indiscutibile valore pedagogico nella materialità dello spazio e per questo crediamo ci sia un indiscutibile valore pedagogico nell’accompagnare ad essere consapevoli degli spazi che si abitano, essere capaci di leggere la memoria di un paesaggio, interpretare le forme di disuguaglianza che gli spazi della città esprimono, suscitare curiosità e affezione per gli spazi pubblici, prendersi cura della città in tutte le sue forme materiali e sociali.

 

Con le mappature, le esplorazioni, le interviste, le passeggiate, le fotografie e i disegni si comprende come la forma di una città dipende da come i suoi abitanti temporanei e residenti, la vivono, la sporcano, la curano e la trasformano.

 

Il diritto all’orizzonte tocca il tema delle capabilities, della pedagogia dell’autonomia, dell’educare a pensare possibile il miglioramento delle condizioni di vita ed essere persone creative e impegnate per i diritti, la protezione della terra, la cura del mondo.

 

La narrazione è per questo uno strumento fondamentale così come lo sono il gioco e l‘interattività. L’esperienza di visita dell’ecomuseo si basa su una fruizione attiva fisica, intellettuale ed emotiva, richiede una messa in gioco del fruitore nello spazio e nel tempo e l’attivazione di ricordi, pensieri ed emozioni legate al proprio vissuto. Ai ragazzi si chiederà di porsi delle domande a cui alla fine del percorso – attraverso un apprendimento per scoperta – proveranno in maniera automa a trovare una risposta.

 

In questo modo durante l’esperienza all’ecomuseo lo studente, coinvolto attivamente, imparerà facendo e sarà portato alla formulazione di ragionamenti che gli serviranno per la costruzione del sé, nella relazione con gli altri e in rapporto alla realtà che li circonda, sviluppando così alcune delle competenze per l’apprendimento permanente come imparare ad imparare, competenze sociali e civiche e consapevolezza ed espressione culturale.

Chi siamo

Le esperienze educative e le attività culturali dell’ecomuseo sono curate da un team di giovani mediatrici museali appassionate e creative con diversi percorsi formativi e competenze diversificate in ambito umanistico e scientifico.

Responsabile dei servizi educativi è Marina Sajeva, dottore di ricerca in Storia dell’Arte Contemporanea, docente di lettere e docente specializzata in sostegno didattico per studenti con disabilità. Il suo lavoro di coordinamento è affiancato da quello organizzativo e creativo svolto dai membri del team: Adriana Lupo, Roberta Cataldo, Sasvati Santamaria, Clara Sorce laureate all’Accademia di Belle Arti e specializzate in visite narrate, didattica dell’arte e laboratori artistici; Valentina Mandalari architetto, impegnata in processi di educazione alla città e trasformazione condivisa degli spazi pubblici.