Al via il Campus di Natale “La pace non è un sogno” all’Ecomuseo Mare Memoria Viva: laboratori creativi, natura e attività educative per bambini della II circoscrizione di Palermo.

Il Campus di Natale “La pace non è un sogno” è iniziato all’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva con una mattinata dedicata alla creatività, alla cura del territorio e all’educazione alla pace.
Il campus, finanziato dall’8xmille della Chiesa Valdese , è gratuito e rivolto a bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni della II Circoscrizione di Palermo, con attività culturali, artistiche e naturalistiche dal 22 al 24 dicembre.

Un laboratorio all’aperto tra natura, città e desideri di pace

La giornata è iniziata nel giardino dell’Ecomuseo, dove i partecipanti hanno preso parte a un 3 ispirato alla natura e alla relazione con il paesaggio costiero.
Tra alberi e foglie lucide, i bambini hanno scritto e appeso messaggi di pace, desideri per la città e pensieri dedicati al mare. Un gesto semplice ma potente, che trasforma l’ambiente in un luogo di ascolto e immaginazione.

Questa attività rientra nella missione dell’Ecomuseo: educare alla cittadinanza attiva, alla consapevolezza urbana e alla cura dei beni comuni attraverso esperienze dirette e coinvolgenti.

Un campus educativo per crescere insieme a Palermo

Durante i tre giorni del campus, l’Ecomuseo propone un programma ricco di iniziative:

L’obiettivo è offrire alle famiglie del territorio un’occasione di crescita, scoperta e comunità attraverso attività di qualità pensate per i più piccoli.

Festa di Natale aperta alle famiglie

Il 22 dicembre, dalle 16:00 alle 19:00, l’Ecomuseo ospiterà una Festa di Natale con tombola comunitaria, momento di incontro tra bambini, famiglie e operatrici, per condividere un tempo sereno e partecipato.

Perché questo campus è importante per Palermo

In un quartiere che affaccia sul mare e porta in sé storie di trasformazione, il campus rappresenta un modo concreto di promuovere educazione alla pace, inclusione e benessere sociale.
All’Ecomuseo, ogni attività diventa una possibilità di cambiare lo sguardo e immaginare nuove traiettorie per la città.

FAQ – Campus di Natale “La pace non è un sogno”

1. Chi può partecipare al Campus di Natale dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva?

Il campus è rivolto a bambine e bambini dagli 8 ai 10 anni, residenti nella II circoscrizione di Palermo. La partecipazione è gratuita grazie al finanziamento dell’8xmille della Chiesa Valdese.

2. Quali attività sono previste durante il campus?

Le giornate includono laboratori creativi, attività culturali e naturalistiche, giochi di gruppo, esplorazioni all’aperto e passeggiate narrative nel quartiere costiero. L’obiettivo è favorire educazione alla pace, consapevolezza urbana e relazione con il territorio.

3. Dove si svolge il campus e quali sono gli orari?

Il Campus di Natale si svolge presso l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, in via Messina Marine 14, Palermo.

Gli orari sono: 22, 23 e 24 dicembre dalle 8:30 alle 15:00.

Il 22 dicembre dalle 16:00 alle 19:00 si terrà anche la Festa di Natale con tombola comunitaria, aperta alle famiglie.

L’Amministrazione Comunale di Palermo e l’Ecomuseo Mare Memoria Viva sono lieti di invitare le scuole cittadine a partecipare alla “GIORNATA DELLA SOSTENIBILITA’ AMBIENTALE” che si svolgerà il 15 ottobre 2025 presso la sede dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, situata in Via Messina Marine,14.

Gli studenti e le studentesse saranno coinvolti in attività pratiche di osservazione e monitoraggio ambientale alla foce dell’Oreto, utilizzando strumenti scientifici e narrativi per riflettere sul rapporto tra uomo e ambiente e sul concetto di responsabilità ecologica. La visita offrirà un percorso interattivo e multimediale, dove sarà obbligatorio toccare gli exhibit per scoprire storie, immagini e suoni che raccontano il rapporto tra città, mare e natura.

La giornata sarà dedicata a momenti di sensibilizzazione, esplorazione e apprendimento attivo, con l’obiettivo di promuovere la consapevolezza e l’impegno dei più giovani nella tutela dell’ambiente e nell’adattamento ai cambiamenti climatici.

Le attività sono rivolte ad un massimo di 180 bambini e bambine delle classi terza, quarta e quinta della scuola primaria e scuola secondaria di primo grado. Tutte le attività sono a titolo GRATUITO, pertanto le adesioni verranno accolte in ordine di prenotazione, fino a esaurimento posti.

Programma della giornata

Scopri Under/On the Sea, il progetto di digitalizzazione dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva: realtà virtuale, exhibit interattivi, educazione ambientale e nuovi spazi multimediali a Palermo.

Under/On the Sea è il progetto con cui l’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo ha potenziato la propria offerta culturale attraverso interventi di digitalizzazione, innovazione tecnologica e nuovi strumenti per la narrazione del paesaggio costiero della città.

Finanziato nell’ambito del PNRR – Missione 1 “Digitalizzazione, innovazione, competitività e cultura”, Componente 3 – Turismo e Cultura 4.0 (M1C3), Misura Industria culturale e creativa 4.0, Investimento 3.3 “Capacity building per gli operatori della cultura” – Sub-investimento 3.3.2 – Azione A II, il progetto contribuisce alla transizione digitale e verde delle istituzioni culturali italiane.

Grazie a TOCC – Transizione digitale degli organismi culturali e creativi, il museo ha attivato nuove modalità immersive e partecipative per raccontare il mare, la biodiversità e la memoria collettiva della costa sud-est di Palermo.

1. Ambiente immersivo VR a 360°: un viaggio nei fondali di Palermo

Il progetto ha previsto la creazione di un ambiente immersivo in realtà virtuale (VR), oggi fruibile dal pubblico all’interno dell’Ecomuseo.

I visori 3D, installati e testati all’interno del museo, trasformano la visita in un’esperienza sensoriale e didattica che avvicina il pubblico alla conoscenza del mare di Palermo.

2. Exhibit multimediale: un monitor interattivo per esplorare la costa

È stato progettato e installato un monitor interattivo che consente ai visitatori di:

Il percorso è pensato per offrire un’esperienza partecipata e per rendere accessibile la complessità del rapporto tra città, comunità e mare.

 

3. Gioco urbano digitale e video educativo: imparare l’ecologia giocando

Il progetto include una nuova attività ludico-didattica digitale, ideata da U’game per studenti e giovani visitatori.
Un gioco urbano interattivo che introduce in modo semplice e coinvolgente:

A supporto è stato realizzato un video didattico dedicato all’ecologia marina, fruibile sia durante il gioco sia come contenuto educativo per scuole e famiglie.

4. Percorsi educativi e programmazione scolastica

Sono stati progettati nuovi percorsi di visita per scuole di ogni ordine e grado, che integrano:

Questi moduli saranno inseriti nella programmazione annuale dell’Ecomuseo e proposti a istituti scolastici di Palermo e dell’area metropolitana.

5. Sala eventi multimediale: un nuovo spazio per formazione e cultura

All’interno dell’Ecomuseo è stata realizzata una sala eventi multimediale da 150 posti, destinata a:

La sala è dotata di:

Questo spazio rende il museo un hub culturale aperto alla comunità, capace di ospitare attività in presenza e online.

Conclusione

Il progetto Under/On the Sea rappresenta oggi un esempio concreto di integrazione tra tecnologia, educazione ambientale e valorizzazione culturale.
Un modello innovativo che unisce memoria territoriale, divulgazione scientifica e transizione digitale, ampliando le possibilità di esperienza e partecipazione all’interno dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva.

La primavera porta con sé aria di novità all'Ecomuseo Mare Memoria Viva! Siamo pronti ad accogliervi con un ricco programma di visite guidate e iniziative culturali che raccontano il legame profondo tra Palermo e il suo mare. Dal passato al presente, esploreremo insieme le storie della costa attraverso testimonianze, opere artistiche e paesaggi che narrano la trasformazione urbana della città.

Un museo vivo, una storia collettiva

L’Ecomuseo Mare Memoria Viva è molto più di un museo tradizionale: è un archivio audiovisivo e un centro culturale che racconta la storia della costa palermitana attraverso testimonianze, fotografie, video e opere d’arte contemporanea. Ogni visita guidata è un’occasione per scoprire il territorio con occhi nuovi, immergendosi nelle storie di chi ha vissuto e trasformato questi luoghi.

Un viaggio tra natura, storia e arte

Per celebrare la primavera, dal 21 marzo al 22 giugno aderiamo al programma “Domenica al Museo”: per rendere l’esperienza accessibile a tutt*, ogni prima domenica del mese l’ingresso sarà gratuito!
Le nostre visite guidate tematiche vi porteranno alla scoperta di luoghi e storie emblematiche della costa sud di Palermo. Ogni appuntamento è un’esperienza immersiva che unisce ricerca storica, riflessione ambientale.

Un’esperienza da vivere, tra cultura e gusto

Ogni visita sarà deliziata dai prodotti da forno di Cotti in Fragranza, un’impresa sociale del territorio che crea opportunità per giovani a rischio di marginalità.

Inoltre, l’ex deposito di locomotive di Sant’Erasmo vi aspetta con i suoi ampi spazi interni e un giardino fiorito di piante mediterranee.

Tutte le visite saranno disponibili in italiano e inglese e avranno il costo di 10 euro. Si consiglia la prenotazione.
Per maggiori informazioni scriveteci a visit@marememoriaviva.it.

Ti aspettiamo per esplorare insieme la memoria e il futuro della costa di Palermo!

MARE WE è un ciclo di eventi pensato per trascorrere le domeniche primaverili tutti insieme, adulti e bambini, da mattina all’imbrunire con giochi, attività creative, passeggiate urbane, pic-nic sotto gli ombrelloni, musica e spettacoli all’aria aperta negli spazi dell’Ecomuseo del Mare di Palermo. 

MARE WE 2022 ha proposto, dopo il successo dell’anno precedente, un ricco programma con visite guidate, laboratori e attività creative per bambini e bambine, passeggiate urbane, pic-nic sotto gli ombrelloni, musica ed eventi culturali, tutte a cura dell’equipaggio dell’associazione Mare Memoria Viva, mentre i pic-nic in giardino a pranzo, accompagnati da varie sonorità sono stati curati da Freschette Bio Bistrot un laboratorio gastronomico dove vengono utilizzati prodotti provenienti da agricoltura biologica.

MARE WE 2022 è stata un'occasione per fruire i luoghi della cultura con i nuovi allestimenti del museo, scoprire la costa sud della città, il frontemare e l’archivio di documenti audiovisivi sul mare e lo spazio esterno del giardino che quest’anno si è arricchito di nuovi arredi. Grazie ad una programmazione di eventi per cinque/sei domeniche trascorse da adulti e bambini, all’aria aperta, per ritrovare la gioia di stare insieme, giocare, chiacchierare, ascoltare musica e storie, mangiare in compagnia dal mattino fino al tardo pomeriggio

Ri-trovarsi, anche quest’anno, al museo come luogo protetto e accogliente, come spazio di relazioni intergenerazionale, come luogo di culture e incontri.

Seconda edizione

Sei domeniche primaverili tra maggio e giugno trascorse negli spazi dell’Ecomuseo.

Le attività di domenica 15 maggio

Le visite al percorso ecomuseale, una lezione prova di Capoeira con Salvo Meli a cura di Diaria on the beach, la creazione di stampe con i rifiuti raccolti sul lungomare di Edizioni Precarie, un laboratorio per sperimentare le discipline del circo attraverso il gioco e a seguire lo spettacolo di bolle di sapone a cura di Circ'Opificio, il pranzo in giardino con Freschette Cucina Bio, un cerchio di pace per adulti e bambin* ed infine il laboratorio Giochi inventa storie a cura di MarEdù.

Le attività di domenica 22 maggio

Le visite al percorso ecomuseale, una passeggiata in costa sud con Giulia Cosimi esperta di ecologia, le lezioni di pilates con Emilia Guarino a cura di Diaria on the beach ed il laboratorio Fuorisacco racconta a cura di MarEdù che grazie al nuovo exhibit dell’ecomuseo Come chiameremo questi anni racconta la vicenda del Sacco di Palermo, il pranzo in giardino con Freschette Cucina Bio e un cerchio di pace per adulti e bambin*, la cerimonia di intitolazione del giardino del mare a Irene Oliveri, storica dell’arte, attivista, amica e compagna di Mare Memoria Viva e per finire il Concerto di violoncello Sulle onde del mare, un viaggio musicale solitario dal '600 al '900 europeo del giovane musicista palermitano Christian Barraco a cura di Curva Minore.

Le attività di domenica 29 maggio

Le visite al percorso ecomuseale, una passeggiata in costa sud con Sara Ebreo alla scoperta della costa sud, le lezioni di pilates con Emilia Guarino a cura di Diaria on the beach ed il laboratorio i colori della natura a cura di MarEdù con Clara Sorce con la lettura di albi illustrati e l’esplorazione del giardino del mare, il pranzo in giardino e dopo il Concerto di Amaltheia Duo, con chitarra e violino tra musiche d’ispirazione jazzistica, musica classica, canti tradizionali e libera improvvisazione, la presentazione del libro Shuma Tragliabissi di Dario Muratore, una favola scura, raccontata con i colori del mare che parla a tutti, attraversando antiche leggende. La presentazione è iniziata con una performance dell’autore insieme alla musicista Serena Ganci e un laboratorio per bambini, condotto da Clara Sorce, sui temi sollevati dal libro.

Le attività di domenica 05 giugno

Una lettura di Maria Nadotti di un testo di John Berger. una cerimonia di dono di semi nel Giardino di con Irene Letizia Buoso e Cinzia Airoldi e nel nuovo Spazio Meduse la proiezione di cinque cortometraggi prodotti da La Bandita, nati attraverso un metodo di scrittura partecipativo. Il pomeriggio si è chiuso con un DJ set a cura di Dennis Appiah e Ibrahim Deme.

Le attività di domenica 12 giugno

Il primo studio per lo spettacolo di danza per adult* e bambin*, Se le api sono poche di Emilia Guarino con la produzione del Piccolo Teatro Patafisico/Diaria. Un dialogo sul movimento dei corpi tra il pubblico, non più passivo spettatore, la coreografia e le interpreti. A seguito della performance un momento di confronto e dialogo tra il pubblico e le perform

Il programma culturale di MARE WE si inserisce nel percorso avviato a settembre 2020 con la sesta edizione del bando Culturability, bando promosso da Fondazione Unipolis, volto a favorire la crescita e il rafforzamento dell’Ecomuseo, centro culturale nato da un processo di rigenerazione a base culturale e gestito in partnership con il Servizio Musei e Spazi Espositivi dell’Ass.to alle Culture del Comune di Palermo.

Il Trampolino. Interventi innovativi per tuffarsi nel futuro è un progetto che permetterà di realizzare nuovi spazi, attività culturali e sociali con e per giovani tra i 14 e i 35 anni nel territorio prossimo all’Ecomuseo Mare Memoria Viva a Sant’Erasmo.

 Gli spazi dell’ecomuseo e gli spazi pubblici limitrofi sono stati abitati e ri-significati da diverse attività di rigenerazione, mappatura, ricerca e gioco, co-progettate e realizzate da ragazzi e ragazze insieme ad architetti, artisti, narratori e creativi della città.

 COSA VUOL DIRE PER NOI “TUFFARSI NEL FUTURO”

Scritto prima della pandemia, oggi il progetto diventa ancora più importante per le opportunità di socializzazione, lavoro di gruppo e riappropriazione degli spazi urbani da parte dei ragazzi e delle ragazze post lockdown e chiusura prolungata delle scuole. “Tuffarsi nel futuro” significa creare occasioni di relazione per definire un progetto di vita desiderabile e attivarsi per realizzarlo. I due pilastri su cui poggia l’approccio educativo dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva sono la consapevolezza urbana e il diritto all’orizzonte: la possibilità di immaginare una vita diversa e la capacità di “muoversi” per far si che il proprio progetto di vita diventi reale.

 ATTIVITÀ

Il progetto ha visto realizzarsi azioni integrate che mettono al centro il rapporto con la città, per far crescere, nei ragazzi e nelle ragazze, la consapevolezza urbana, il senso di appartenenza e cura nei confronti della propria città e del proprio quartiere.

Il progetto Il trampolino. Interventi innovativi per tuffarsi nel futuro è co-finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano Azione e Coesione – Avviso “Giovani per il Sociale” ed. 2018.

MARE WE è un ciclo di eventi pensato per trascorrere le domeniche primaverili tutti insieme, adulti e bambini, da mattina all’imbrunire con giochi, attività creative, passeggiate urbane, pic-nic sotto gli ombrelloni, musica e spettacoli all’aria aperta negli spazi dell’Ecomuseo del Mare di Palermo. 

[vc_empty_space][vc_column_text]Dopo i mesi di chiusura dovuti alla Pandemia, nel 2021 la riapertura al pubblico dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva di Palermo, coincide con arrivo di MARE WE, una programmazione di quattro domeniche all’aria aperta, per adulti e bambini, per ritrovare la gioia di stare insieme, giocare, chiacchierare, ascoltare musica e storie, mangiare in compagnia dal mattino fino al tardo pomeriggio.

MARE WE 2021 ha proposto, in questa prima edizione un ricco programma con visite guidate, laboratori e attività creative per bambini e bambine, passeggiate urbane, pic-nic sotto gli ombrelloni, musica ed eventi culturali, tutte a cura dell’equipaggio dell’associazione Mare Memoria Viva, mentre i pic-nic in giardino a pranzo, accompagnati da sonorità africane e marocchine, sono stati curati da Kirmal, un’impresa sociale multiculturale che unisce esperienze culinarie e narrative. Menù plurali mediterranei che uniscono Sicilia, Africa e Asia per adulti e bambini.

MARE WE 2021 è stata un'occasione per tornare a fruire i luoghi della cultura e scoprire la costa sud della città, il frontemare e l’archivio di documenti audiovisivi sul mare che l’ecomuseo custodisce e promuove.

Prima edizione

Quattro domeniche primaverili tra maggio e giugno trascorse negli spazi dell’Ecomuseo. 

Le attività di domenica 30 maggio

Le visite guidate e la presentazione della prima opera datapoietica dedicata al fiume Oreto, a firma del duo di artisti Salvatore Iaconesi e Oriana Persico, realizzata nell’ambito del progetto U-DATInos – Sensibili all’acqua. Le passeggiate alla foce del fiume Oreto, un laboratorio per bambini  “Come si fa una bolla” con uno spettacolo finale, e attività con il velocipede dal ciclo Pedalando in mare aperto. Il Pic-nic mediorientale con menù proposto da Kirmal - Cucine Narranti accompagnato da un Concerto in giardino con Magnetic Trio con un repertorio che spazia dal folk alla world music, dall’improvvisazione radicale al jazz contemporaneo.

Le attività di domenica 06 giugno

Le visite guidate e la presentazione di Prendere il largo nuovo cluster tematico dedicato al tema delle migrazioni a Palermo, un laboratorio narrato “Un viaggio alla scoperta di Palermo”, e attività con il velocipede dal ciclo Pedalando in mare aperto. Il Pic-nic afro con menù proposto da Kirmal - Cucine Narranti accompagnato da una selezione musicale afro a cura di Passy.

Le attività di domenica 13 giugno

Le visite guidate per scoprire l’archivio di documenti audiovisivi sul mare che l’Ecomuseo conserva e passeggiate urbane in costa sud. La presentazione della mappa di quartiere realizzata con bambini e bambine dell’ambito del progetto Odisseo e due laboratori: uno di riuso creativo Genio in Bottiglia – Aria di Mare a cura di Le Giuggiole ed uno I segreti del mare a cura di Palma Nana. Il Pic-nic in giardino con menù proposto da Kirmal - Cucine Narranti accompagnato da una selezione musicale a cura di Aladin Ilou e per concludere uno Spettacolo In valigia… una produzione di Spazio Kiklos con MonsieurBarnaba.

Questa terza domenica di Mare We 2021 ha ospitato il primo evento del Ri-Play Fest Festival diffuso per bambine/i e famiglie con 12 piccoli eventi tra giochi, laboratori, attività creative, letture e spettacoli, disseminati tra giugno e settembre,a cura del collettivo Ri-Play costituito da nove realtà culturali del territorio palermitano e bagherese.

Le attività di domenica 20 giugno

Un momento collettivo per prepararsi al solstizio e dare il benvenuto all’estate con le visite guidate per scoprire l’archivio di documenti audiovisivi sul mare che l’Ecomuseo conserva e passeggiate urbane in costa sud: un laboratorio di ecologia urbana dal titolo Microcosmi. L’aperitivo in giardino proposto da Kirmal - Cucine Narranti accompagnato dal concerto del Rakija Bomba Trio con un repertorio musicale caratterizzato dal folklore balcanico-klezmer e dal sapore mediterraneo.

Il programma culturale di MARE WE si inserisce nel percorso avviato a settembre 2020 con la sesta edizione del bando Culturability, bando promosso da Fondazione Unipolis, volto a favorire la crescita e il rafforzamento dell’Ecomuseo, centro culturale nato da un processo di rigenerazione a base culturale e gestito in partnership con il Servizio Musei e Spazi Espositivi dell’Ass.to alle Culture del Comune di Palermo.

Ponte di mare – come ricongiungere progetto e desiderio è un progetto dell’ Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva e CLAC, vincitore del bando “Prendi Parte! Agire e pensare creativo” ideato dalla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane (DGAAP) del Ministero per i Beni e le Attività Culturali, per promuovere l’inclusione culturale dei giovani nelle aree caratterizzate da situazioni di marginalità economica e sociale.

Il progetto - realizzato da Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva e CLAC, in partenariato con l’associazione Mare Memoria Viva, l’Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, l’associazione Caravanserai Palermo e l’associazione Zisalab – ha coinvolto  35 giovani NEET (giovani tra i 18 e i 29 anni che non studiano e non lavorano) italiani e stranieri in due percorsi creativi guidati dalla designer Sara Ricciardi e dall’artista Juan Esteban Sandoval.

ARRICRIATI

workshop a cura di Sara Ricciardi

Il laboratorio dal titolo “ARRICRIATI” è stato affidato alla designer Sara Ricciardi e ha avuto come scopo principale quello di creare un team di lavoro che progettasse una linea di merchandising inedita per l’Ecomuseo Mare Memoria Viva.

Già nell’ironico doppio senso sotteso al titolo si dice molto sia della personalità del suo art director – artista, performer, designer ed esperta di social design e di processi di rigenerazione urbana, eclettica e visionaria donna del sud -  sia della finalità del workshop: in dialetto meridionale infatti “arricriarsi” significa godere oltremodo di qualcosa, ma gioca anche con il significato primario di “ri-crearsi”, di immaginare nuovi percorsi di vita lavorativa e non solo. L’approccio scelto dalla Ricciardi è stato quello “”design thinking” usato sia nella progettazione dei prodotti da produrre in tutte le sue fasi, ma anche e soprattutto per riflettere su di sé e sulla progettazione del proprio futuro. Il workshop ha avuto come partner nella produzione la crew di Crossing Over, progetto nato dalla partnership tra le associazioni culturali ZisaLab e CaravanSeraiPalermo, costituite da giovani artisti e progettisti palermitani; insieme hanno condotto un lungo e impegnativo percorso formativo sulla serigrafia, grafica, stampa e disegno

Il lungo percorso del workshop ha visto coinvolti in maniera entusiasta i giovani partecipanti che hanno preso parte ad ogni fase di creazione di un prodotto creativo: brainstorming, analisi del contesto e del committente, riflessione sui dei target di pubblico, ideazione del concept ma anche fattivamente alla costruzione e produzione dei prodotti. Hanno imparato a costruire un telaio di serigrafia, a usare i software di grafica, a scegliere i materiali, a usare tutte le attrezzature di una falegnameria professionale.

La cosa più interessante è stata la sinergia che si è venuta a creare nel team di lavoro, tanto che alcuni hanno deciso di continuare a lavorare insieme, dandosi un nome collettivo, “MAREA”, che è anche l’insegna del grande nuovo espositore che ospiterà tutti gli oggetti creati all’interno del museo.

Il workshop ha rappresentato per l’Ecomuseo un’ulteriore occasione per alimentare la comunità di amici, sostenitori e fruitori. Come racconta Marina Sajeva, curatrice del workshop e responsabile dei Servizi Educativi. “ I ragazzi hanno camminato con noi nei luoghi di cui il museo parla, hanno imparato a memoria con passione le storie che sono raccolte nel percorso dell’ecomuseo, hanno ascoltato le nostre esigenze e i nostri sogni per Palermo e il suo mare. Con noi, giovani imprenditori nel settore culturale, sono riusciti a confrontarsi e a trarre spunto dalle nostre storie professionali. Con alcuni di loro sicuramente continueremo a collaborare, è stata una grande opportunità di creare relazioni con ragazzi del quartiere di questa difficile fascia di età, siamo molto grati alla Direzione Generale Arte e Architettura contemporanee e Periferie urbane per questo bando sperimentale e coraggioso ”.

Sara Ricciardi, giovane e già affermata designer campana con base a Milano (www.sararicciardi.org). Sara è un vulcano di energia capace di estrapolare da ogni limite un segno autentico e personale, il suo motto è “fate divertendovi”, ne sono un esempio i suoi allievi della NABA e della DOMUS ACADEMY. Elabora workshop urbani di co-progettazione partecipata in cui si analizzano le periferie e si individuano dinamiche ad hoc per lo sviluppo territoriale e la riqualificazione degli spazi e dei servizi. Insieme al comune di Milano monitora le periferie e i CAM - centri di aggregazione - per creare materiale editoriale e progetti condominiali volti a favorire una sinergia tra gli individui dei contesti popolari che rianimino le dinamiche relazionali e spaziali.

La festa delle cose

workshop a cura di Juan Esteban Sandoval

Il laboratorio ideato e condotto dall'artista Juan Estaban Sandoval ha coinvolto un gruppo di ragazze e ragazzi eterogeneo per età, provenienza e background in un percorso che segue tutte le fasi di progettazione e di realizzazione di manufatti, partendo da materiale grezzo, fino alla creazione e all'uso di oggetti. Il gruppo ha raccolto nei campi, vicino al museo, campioni di terre argillose, sperimentando la lavorazione in diverse fasi, fino alla creazione di oggetti in terracotta.

L'ideazione di questi oggetti è passata attraverso un confronto e una riflessione sulla relazione tra cose, storie personali e storie del territorio. In questo modo i partecipanti hanno potuto leggere la collezione dell' Ecomuseo in maniera inedita, pensando a come gli oggetti veicolino testimonianze o a come oggetti di nuova creazione possano stimolare dinamiche di aggregazione.

Insieme hanno deciso di plasmare delle ciotole, oggetti diversi ma parte di una stessa serie, e dei ciondoli di una grande collana. Per cuocere questi oggetti, gli stessi partecipanti realizzeranno un forno di carta e di argilla, dando vita a una lunga cottura rituale. Il laboratorio culmina nella festa dell'11 maggio, in cui questi oggetti prenderanno vita, verranno offerti e mostrati a chi prenderà parte alla “Festa delle cose”!

Questo percorso è stato un'esperienza collettiva di consapevolezza e di conoscenza della materia di cui sono fatte le cose, per mettere in luce come nell'essere umano il fare e il pensare non siano processi slegati.

Lo scopo principale non è stato acquisire competenze tecniche di lavorazione, quanto piuttosto fare toccare con mano quanto si cela dietro gli oggetti che ci circondano nel quotidiano.

Dietro questi oggetti vi sono storie affettive, processi di lavorazione umana, cicli naturali così come progetti e idee. Il tutto legato a tempi spesso lenti, in cui per arrivare a tenere un oggetto tra le mani bisogna imparare ad attendere e anche a rischiare, che durante la lavorazione, qualcosa vada storto.

Juan Esteban Sandoval ha pensato che tutto questo fosse simbolico per ragazzi e ragazze che si trovano davanti al proprio progetto di vita. Per dirla con Bruno Munari: “ La conoscenza del come si fa a fare o a conoscere le cose, è un valore liberatorio: è un “fai da te” di te stesso”.

La curatrice Giulia Crisci racconta: “Nel contesto dell'Ecomuseo ci è sembrato importante proporre un processo di trasformazione evidente, dalla materia al manufatto, per raccontare come il pensare e l'agire creativo trasformino l'esistente. Abbiamo voluto condividere con i ragazzi l'idea che prendere parte, essere attori della propria vita, significhi anche giocare un ruolo nella società, impegnandosi a trasformare se stessi e ciò che ci circonda. Nel nostro caso volando alto, ricordarsi che è possibile fare e rifare una città diversa”.

Per mettere l'accento sulla dimensione collettiva tutto il percorso culmina nella costruzione condivisa del forno, che per diverse ore cuoce gli oggetti e crea un momento rituale e con una grande festa aperta a tutta la cittadinanza.

Juan Esteban Sandoval del collettivo El Puente_Lab, è nato a Medelin(Colombia) nel 1972, vive tra la Colombia e l’Italia. Per lui “l’arte è un motore, non deve essere isolata dalla vita di tutti i giorni, ma radicata e in dialogo con tutto il mondo sociale”. Nel 2003 ha fondato il collettivo El Puente_Lab il cui lavoro si fonda sul principio di trasformazione sociale responsabile e considera la creazione artistica come uno strumento di attivazione che avvia, facilita e accompagna processi di educazione, comunicazione e trasformazione urbana e sociale.

CabiNet è un progetto di arte nello spazio pubblico che dà forza alla mission di rigenerazione urbana e innovazione culturale inclusive che l'Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva persegue, il quale nasce da un progetto di mappatura di comunità, ricerca e coinvolgimento attivo degli abitanti dei quartieri frontemare della città di Palermo nella volontà di ricostruire e raccontare il rapporto della città con il mare.

Per CabiNet una cabina in legno, simbolo degli stabilimenti balneari, verrà installata in centro città in  zona pedonale. L'oggetto straniante fuori dal suo contesto porta con sé l'immaginario e la dimensione marina per proporla all'attenzione del passante.

Questo spazio è pensato per ospitare un intervento artistico, come luogo d'incontro e di condivisione di micro-relazioni a partire dal mare, perpetrando laddove esiste o proponendo ove non c’è, un patto tra i cittadini e il loro territorio, dove il mare è metonimia per dire città.

La cabina diventa strumento mobile a disposizione degli artisti e di chi lo abita temporaneamente di disseminazione di pensiero critico sullo spazio pubblico e le sue pratiche di condivisione.

Cabinet in inglese sta per “consiglio dei ministri”; il riferimento è qui ironico ai luoghi del potere decisionale, alle possibilità di influire sulle scelte in merito alla città e non solo. Il suffisso net porta dentro l’immagine della rete, della creazione di connessioni tra pubblici attivi, a cui tutto il progetto mira.

Lo spazio della cabina è stato affidato a Irene Coppola artista visiva che per l'occasione è intervenuta con un'azione site-specific sulla costa sud palermitana, dove lo stesso Ecomuseo ha sede. All'interno della cabina un'installazione video porta all'attenzione dei luoghi della costa poco conosciuti. Coppola oltre a realizzare un video inedito dove corpi e gesti ri-abitano lo spazio, attiva un live streaming che offre la vista su alcuni scorci della costa nel centro della città, in rete 24h su 24.

Un invito a soffermarsi, oltrepassando la mera veduta panoramica, alla ricerca di uno sguardo attento e di atti cura verso una parte della città interessata dai cambiamenti urbanistici più violenti e traumatici degli ultimi anni.

Progetto d'arte pubblica presso Piazzetta Bagnasco, Palermo dal 29 novembre al 3 dicembre 2017.
Un progetto di Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, a cura di Giulia Crisci e Marina Sajeva, con un intervento artistico di Irene Coppola

Chi sono oggi gli abitanti di Palermo? Cercando una risposta a questa domanda, François Beaune, scrittore francese e ideatore del progetto Storie vere del Mediterraneo, ha proposto a Lina Issa, artista performer libanese che vive ad Amsterdam, e Hind Meddeb, regista francese di origine magrebina, di posare le loro valigie nel capoluogo siciliano.

Con il prezioso supporto dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva e dell’associazione Arci Porco Rosso, Lina Issa  e Hind Meddeb hanno trascorso in residenza tre settimane a Palermo ad ascoltare le storie dei palermitani e le risonanze delle diverse realtà che coabitano nella città. Ascoltando e dando voce alle storie vere di coloro che hanno incontrato, si sono appropriate del racconto di una città dalle molteplici identità. Raccogliendo storie vere, hanno inventato una nuova città che è il risultato della fusione della loro immaginazione con quella dei palermitani.

Il risultato artistico è la proiezione di un video e una performance interattiva di storytelling; insieme per ricreare lo spazio di scambio e di incontro generoso, vulnerabile e urgente che le artiste hanno condiviso con gli abitanti della città.

Il materiale è stato presentato come un archivio aperto e in perenne crescita, che il pubblico è invitato a ricevere, interpretare, trasmettere e alimentare con nuove storie.

Storie vere di Palermo è prodotto dall’Institut français Italia e organizzato in cooperazione con l’Associazione Histoires vraies de Méditerranée (Marsiglia), con il sostegno dell’Institut français di Parigi e della Città di Marsiglia. Con la collaborazione di Ecomuseo Mare Memoria Viva e Arci Porco Rosso. Nell’ambito di La Francia in Scena 2018 - Stagione artistica dell’Institut français Italia

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