Sulla Soglia

Sulla Soglia

Il programma di rigenerazione urbana “Sulla Soglia” ha promosso quattro workshop di co-progettazione e allestimento degli spazi esterni dell’Ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva, rivolti a student* universitar* e giovani under 30.

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I workshop hanno permesso a ragazzi e ragazze di acquisire competenze tecniche in materia di progettazione e di auto-costruzione, di lavorare a contatto con il quartiere e le comunità che lo abitano per la rigenerazione dei luoghi.

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#1 Attraversare

Dal 18 al 20 febbraio abbiamo ospitato il primo workshop #ATTRAVERSARE.

Attraverso passeggiate e interviste il workshop ha indagato la permeabilità tra museo e quartiere e le possibilità di ri-significare spazi sospesi, indecisi, ibridi, incompleti. Il laboratorio operativo si è concentrato sulla costruzione di una mappa, intesa come strumento utile a decifrare gli stati dell’abbandono e dell’opportunità, a ridefinire accessi, flussi, usi e possibilità della soglia. 

Durante il workshop i partecipanti hanno realizzato diversi interventi estemporanei, utili a testare scenari per costruire paesaggi durevoli. I risultati sono stati documentati all’interno di un video attraverso una “messa in scena” dei luoghi con lo scopo di rappresentare la densità di informazioni, percezioni e operazioni svolte nei tre giorni del workshop.

Il workshop è stato condotto da Ground Action, collettivo che realizza progetti e azioni site-specific nell’ambito dell’arte, del paesaggio e dell’architettura e che si ispira a pratiche collettive e partecipative di modificazione dello spazio.

Attraversare. Guarda il VIDEO realizzato dai partecipanti del workshop

#2

Rivegetare

Dal 4 al 6 e dal 10 al 13 marzo si è tenuto #RIVEGETARE il secondo workshop del ciclo.

Insieme a ragazzi e ragazze abbiamo seguito un percorso per imparare a leggere il territorio tramite l’interpretazione ambientale, concentrandoci su tre gruppi specifici di esseri viventi: chiocciole, uccelli, erbacee annuali. Alla fine di questo percorso abbiamo realizzato due piccole food-forest nel grande giardino dell’Ecomuseo del Mare.

Le food forest sono agro-ecosistemi che assecondano l’orografia ed il microclima del luogo, fertilizzano il suolo, aumentano la biodiversità e, inoltre, creano reti vitali per diverse creature che vivono a stento in città. All’interno del workshop, per svolgere questo lavoro di riforestazione urbana abbiamo utilizzato cultivar locali di fruttiferi della Sicilia occidentale, recuperati da un progetto madonita di salvaguardia della biodiversità, e specie selvatiche autoctone, riprodotte per via agamica dall’associazione Vivai Forestali Italiani, ottenute da popolazioni siciliane in buono stato di conservazione.

Il workshop è stato condotto da Salvatore Bondì, naturalista specializzato in biodiversità ed evoluzione che da dieci anni si occupa di progetti sulla rigenerazione di ecosistemi.

#3

Biocostruire

Dal 4 al 10 aprile abbiamo ospitato il terzo workshop #BIOCOSTRUIRE

Un workshop di autocostruzione basato sull’acquisizione di competenze tecniche specifiche, attraverso un metodo di lavoro collaborativo e comunitario che valorizza le risorse naturali locali: in particolare la canna mediterranea presente nel canneto della vicina foce del fiume Oreto. 

Generalmente considerate invasive a causa della loro elevatissima capacità riproduttiva e adattabilità, queste piante possiedono grandi potenzialità strutturali ed artistiche. La loro abbondanza e rinnovabilità e le loro proprietà meccaniche offrono la possibilità di utilizzarle come materiale da costruzione, con una libertà espressiva che permette di dare vita a forme organiche e innovative. Nella parte teorica del corso sono state analizzate le caratteristiche della pianta. Nel laboratorio siamo andati, prima, tutti insieme al fiume per raccogliere le canne e preparare il materiale, poi abbiamo progettato e realizzato un dispositivo ombreggiante attraverso il metodo di costruzione in canna mediterranea sviluppato da CanyaViva. Il risultato è stata una grande cupola che si trova adesso nel grande spazio esterno dell’Ecomuseo. 

Il percorso è stato condotto da CanyaVivaItalia che dal 2005 propone esperienze di biocostruzione partecipate, basate sull’uso sostenibile della canna mediterranea e del bambù.

#4

Abitare 0-99

Dal 28 al 30 aprile e poi dal 5 al 8 maggio si è svolto #ABITARE 0-99 il quarto e ultimo workshop del ciclo “Sulla Soglia”.

Un laboratorio attivo di progettazione e autocostruzione di dispositivi e arredi in legno per abitare gli spazi esterni dell’Ecomuseo Mare Memoria Viva. Il cantiere di autocostruzione è stata un’occasione collettiva di esplorazione, disegno e immaginazione, celebrazione e condivisione. È stato recuperato l’uso del corpo, come strumento fondamentale per progettare nello e con lo spazio. Ragazzi e ragazze hanno sperimentato gli spazi di Mare Memoria Viva con i loro corpi, hanno abitato il luogo e preso le misure per poter progettare dispositivi e arredi in grado di dialogare con lo spazio circostante e che potessero accogliere il singolo e la collettività. Il gruppo di partecipanti ha lavorato principalmente con il legno, prendendo dimestichezza con diversi strumenti e tecniche di lavorazione, assemblaggio e finitura. 

La fruizione degli spazi esterni del nostro Ecomuseo si è completamente trasformata grazie agli arredi realizzati durante il workshop: abbiamo scoperto nuove funzioni e possibilità, ma soprattutto nuove modalità per accogliere i corpi e le menti di tutte e tutti.

Il workshop è stato condotto da Marco Terranova, architetto e costruttore, che da anni supporta processi di rigenerazione urbana e community building attraverso lo strumento del cantiere collettivo.

Festeggiare

Il programma di rigenerazione urbana Sulla Soglia si è concluso il 24 giugno con FESTEGGIARE: la prima festa nel grande giardino dell’ecomuseo del mare in uno spazio tutto nuovo, ri-allestito in questi mesi grazie a un percorso che ha coinvolto più di cento giovani. Abbiamo trascorso una serata ballando insieme e facendo festa con tutte le persone che, nel corso dell’anno, hanno contribuito a trasformare gli spazi esterni del museo all’ex deposito locomotive di Sant’Erasmo.

A inizio serata abbiamo presentato i nuovi interventi degli spazi esterni attraverso delle visite guidate in giardino. Poi, durante l’aperitivo preparato con le specialità culinarie del ristorante Siculo – Etnico Moltivolti, abbiamo ballato sulle note dei RahGoo, un trio che scatena la sua anima soul e il suo istinto jazz portandoci in un viaggio tra le pulsazioni africane, i richiami d’oltreoceano e i sapori mediterranei.
La serata si è chiusa il DJ set di Cosmic Soul con una selezione musicale che abbraccia tutta la World Music presentando caratteristiche stilistiche affini al jazz, alla fusion e al funk.

Le attività di Sulla Soglia sono parte del progetto Il Trampolino. Interventi innovativi per tuffarsi nel futuro, co-finanziato dal Dipartimento per le Politiche Giovanili e il Servizio Civile Universale – Presidenza del Consiglio dei Ministri nell’ambito del Piano Azione e Coesione – Avviso Giovani per il Sociale ed. 2018.

Il progetto realizza azioni integrate che mettono al centro il rapporto con la città secondo il percorso pedagogico sviluppato dall’ecomuseo in questi anni per far crescere nei ragazzi e nelle ragazze la consapevolezza urbana, il senso di appartenenza e cura nei confronti della propria città, del proprio quartiere, la capacità di intuirne e valorizzarne le risorse.