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Ecomuseo
 

L’ecomuseo Urbano Mare Memoria Viva nasce da un lavoro di ricerca e comunità sulla memoria e sul presente del rapporto tra la città di Palermo e il mare.
Il lavoro è stato ideato e condotto da CLAC all’interno del progetto MARE MEMORIA VIVA sostenuto dalla Fondazione con il Sud attraverso il bando storico-artistico 2011. Partner istituzionali sono l’Assessorato alla Cultura del Comune di Palermo e la Soprintendenza del Mare.

Per Mare Memoria Viva abbiamo lavorato nei quartieri della fascia costiera della città per delineare una mappa di comunità del frontemare di Palermo, incontrando e intervistando gli abitanti e la gente di mare, mappando i luoghi significativi del territorio, raccogliendo storie, fotografie, video e ricette, organizzando attività e incontri in spazi pubblici e luoghi di aggregazione.

Da questo lavoro nasce l’ecomuseo: uno spazio di culture e relazioni che si rivolge tanto ai turisti quanto ai residenti, coinvolgendo direttamente gli abitanti nel censimento e nella valorizzazione del patrimonio.

Al corpus iniziale di materiali raccolti attraverso il lavoro di comunità si aggiungono foto e filmati dei bellissimi archivi del CRICD -Centro Regionale per il Catalogo e la Documentazione, del progetto Mare Negato e di autori, artisti e abitanti della città che hanno condiviso qui il proprio lavoro.

Cosa vuol dire ECOMUSEO?

Vuol dire museo di comunità o museo del territorio.
La definizione più bella di ecomuseo è quella di un patto con il quale una comunità si impegna a prendersi cura di un territorio (Hugues De Varine).
Le diverse installazioni video, audio, fotografiche, sonore, accompagnate da testi e parole raccontano al visitatore “il patto” ancora possibile tra i palermitani e il proprio mare. E’ un racconto corale fatto da decine e decine di testimonianze, storie biografiche, pezzi di storia della città, storie dei luoghi. Tante sono infatti le famiglie palermitane che hanno partecipato con fotografie e video o raccontando davanti alle videocamere o ai registratori una storia, un pensiero, una battaglia intrapresa o un desiderio che ha a che fare con il mare di Palermo.

Negli spazi dell’ecomuseo troverete tante storie e tante voci che raccontano le trasformazioni di questa città complessa ma anche la vita e il lavoro di tante persone, testimonianze di una memoria viva che indicano, a chi saprà ascoltare, prospettive future.

Abbiamo scelto di utilizzare le tecnologie del suono e dell’immagine, la multimedialità, per narrare, con mezzi contemporanei, un patrimonio ricchissimo e importante che deve essere conosciuto da tutti e il video, le fotografie, le immagini sugli schermi e le storie raccontate a voce sono mezzi capaci di parlare a tutti.

Il rapporto con il mare racconta molto della città che c’era, che c’è e che potrebbe esserci: ci sono storie di resistenza, di viaggio, di commercio, di vacanze, di lavoro; ci sono ricordi, foto sbiadite, luoghi dimenticati, fiabe, cartoline; ci sono naviganti, portuali, scrittori, poeti, bagnanti, pescatori, operai dei cantieri navali, capitani e marinai, gente che va per mare e gente che se lo porta sempre dentro ovunque sia.

L’ecomuseo è uno spazio aperto alle proposte del territorio, uno spazio di culture rigorosamente plurali e aggregazione per tutte le generazioni.

Promuove la responsabilità sociale condivisa, la cura partecipata del territorio e il turismo di comunità; propone attività culturali, turistiche, didattiche, economia alternativa e cittadinanza attiva.

Vogliamo creare intorno all’ecomuseo una comunità di persone che lo abitano e siamo pronti a condividere le nostre risorse: spazi, relazioni, idee e competenze. Ognuno di voi può entrare a far parte della comunità e condividere e contribuire come vuole e come sa.

Venite a trovarci, scriveteci, proponete attività, raccontate le vostre storie, usate lo spazio a disposizione: sosteniamo insieme l’ecomuseo del mare di Palermo.